Titolo II, Capo 3 – Covid 19 lift

#ITEMHUB INFORMA: Microprestito Circolante
8 Giugno 2020
Titolo II, Capo 6 – Covid 19 lift
8 Giugno 2020
L’Avviso Titolo II – Capo 3 Circolante si rivolge direttamente a liberi professionisti, micro, piccole e medie imprese operanti nel settore manifatturiero, del commercio e dei servizi. L’ulteriore operatività dell’avviso, oltre a recepire il precedente, è ampliata dal nuovo art. 22 dello stesso e che richiama il “Quadro Temporaneo delle misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”. L’articolo ha lo scopo di attivare nuova finanza che possa rispondere alle immediate necessità delle imprese derivanti dal fermo imposto alle attività dalla situazione emergenziale.

Titolo II capo 3 -circolante

A chi si rivolge?
Le domande di agevolazione possono essere presentate da liberi professionisti, microimprese, piccole e medie imprese che hanno subito nel 2020 difficoltà economiche, espresse in termini di maggiori costi o minori ricavi, in conseguenza dell’epidemia Covid-19 e delle misure di contenimento della stessa.
I soggetti richiedenti devono avere uno dei codici Ateco ammissibili elencati nell’allegato 1 parte integrante del presente Avviso ed appartenenti alle seguenti categorie:

a) imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;

b) imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio riferiti alle seguenti attività:

- esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati esercizi di vicinato; per esercizio di vicinato si intendono quelli aventi superficie di vendita non superiore a 250 mq;
- esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M1. medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 251 a 600 mq;
- esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M2. medie strutture intermedie con superficie di vendita da 601 a 1.500 mq (LR n. 11/2003);
- esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M3. medie strutture attrattive con superficie di vendita da 1501 a 2500 mq;
- servizi di ristorazione di cui al gruppo “56” dei Codici ATECO, ad eccezione delle categorie “56.10.4” e “56.10.5”;
- attività di commercio elettronico; (e-commerce).

c) imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C”, il settore delle costruzioni di cui alla sezione “F” ed il settore dei servizi di comunicazione ed informazione di cui alla sezione “J” e alcuni servizi sanitari considerati di grande rilevanza sociale nell’ambito della Divisione Q “sanità e assistenza sociale” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”.
Cosa finanzia?
Le sovvenzioni sono finalizzate a far fronte a carenze di liquidità legate a danni causati dall’epidemia “Covid-19”. Lo scopo dell’avviso è quello di garantire la continuità aziendale e la salvaguardia dell’occupazione.

Gli aiuti compresi in questo avviso sono cumulabili con altri strumenti emergenziali previsti dalla Comunicazione della Commissione n.1863/2020.

La cumulabilità è ammessa fino ad un massimo di €800.000; l’avviso mira a supportare tutti i soggetti, che rispettano i requisiti di ammissibilità, per far fronte alle immediate necessità delle imprese, ovvero nei rispettivi costi di funzionamento, derivanti dal fermo imposto alle attività dalla situazione emergenziale.
Qual è l'entità dell'investimento?
L’aiuto viene erogato sotto forma di sovvenzione diretta pari al 20% dell’importo di un nuovo finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore accreditato, finalizzato a coprire carenze di liquidità legate a danni causati dall’epidemia “Covid19”.
Tale aiuto potrà essere pari al 30% per tutte le imprese che assumeranno l’impegno ad assicurare nell’esercizio 2022 i livelli occupazionali in termini di ULA (unità lavorative annue) riferiti all’esercizio 2019.

Ogni singola operazione di finanziamento, su cui verrà calcolata la sovvenzione diretta, non dovrà essere inferiore a €30.000 euro e non superiore a €2 milioni, indipendentemente dall’ammontare complessivo del finanziamento concesso che potrà anche essere superiore a 2 milioni di euro. Il finanziamento avrà una durata minima di 24 mesi e almeno 12 mesi di preammortamento.
Qual è il finanziamento ammissibile?
Le domande di agevolazione potranno essere presentate solo se mirate a coprire carenze di liquidità a sostegno del capitale circolante. Per tal motivo, rientrano le solo spese di funzionamento fra quelle ammissibili e quali per esempio:

- Scorte e spese generali
- Rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci;
- Liquidità per finanziare crediti commerciali e vendite all’ingrosso;
- Acquisto di dispositivi individuali di protezione;
- Messa in sicurezza degli ambienti di lavoro.
Quando scade?
Le domande possono essere presentate fino al 31/12/2020, salvo esaurimento fondi. Il finanziamento dovrà avere una durata minima di 24 mesi e almeno 12 di preammortamento.
Qual è l’ente gestore?
Regione Puglia - Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro – Sezione Competitività e Ricerca dei sistemi produttivi, che, procederà all’attuazione anche mediante il coinvolgimento dell’Organismo intermedio Puglia Sviluppo S.p.A.
Per una consulenza GRATUITA compila il form sottostante

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L’Avviso Titolo II – Capo 3 Circolante si rivolge direttamente a liberi professionisti, micro, piccole e medie imprese operanti nel settore manifatturiero, del commercio e dei servizi. L’ulteriore operatività dell’avviso, oltre a recepire il precedente, è ampliata dal nuovo art. 22 dello stesso e che richiama il “Quadro Temporaneo delle misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”. L’articolo ha lo scopo di attivare nuova finanza che possa rispondere alle immediate necessità delle imprese derivanti dal fermo imposto alle attività dalla situazione emergenziale.

Titolo II capo 3 -circolante

A chi si rivolge?
Le domande di agevolazione possono essere presentate da liberi professionisti, microimprese, piccole e medie imprese che hanno subito nel 2020 difficoltà economiche, espresse in termini di maggiori costi o minori ricavi, in conseguenza dell’epidemia Covid-19 e delle misure di contenimento della stessa.
I soggetti richiedenti devono avere uno dei codici Ateco ammissibili elencati nell’allegato 1 parte integrante del presente Avviso ed appartenenti alle seguenti categorie:

a) imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;

b) imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio riferiti alle seguenti attività:

- esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati esercizi di vicinato; per esercizio di vicinato si intendono quelli aventi superficie di vendita non superiore a 250 mq;
- esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M1. medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 251 a 600 mq;
- esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M2. medie strutture intermedie con superficie di vendita da 601 a 1.500 mq (LR n. 11/2003);
- esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M3. medie strutture attrattive con superficie di vendita da 1501 a 2500 mq;
- servizi di ristorazione di cui al gruppo “56” dei Codici ATECO, ad eccezione delle categorie “56.10.4” e “56.10.5”;
- attività di commercio elettronico; (e-commerce).

c) imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C”, il settore delle costruzioni di cui alla sezione “F” ed il settore dei servizi di comunicazione ed informazione di cui alla sezione “J” e alcuni servizi sanitari considerati di grande rilevanza sociale nell’ambito della Divisione Q “sanità e assistenza sociale” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”.
Cosa finanzia?
Le sovvenzioni sono finalizzate a far fronte a carenze di liquidità legate a danni causati dall’epidemia “Covid-19”. Lo scopo dell’avviso è quello di garantire la continuità aziendale e la salvaguardia dell’occupazione.

Gli aiuti compresi in questo avviso sono cumulabili con altri strumenti emergenziali previsti dalla Comunicazione della Commissione n.1863/2020.

La cumulabilità è ammessa fino ad un massimo di €800.000; l’avviso mira a supportare tutti i soggetti, che rispettano i requisiti di ammissibilità, per far fronte alle immediate necessità delle imprese, ovvero nei rispettivi costi di funzionamento, derivanti dal fermo imposto alle attività dalla situazione emergenziale.
Qual è l'entità dell'investimento?
L’aiuto viene erogato sotto forma di sovvenzione diretta pari al 20% dell’importo di un nuovo finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore accreditato, finalizzato a coprire carenze di liquidità legate a danni causati dall’epidemia “Covid19”.
Tale aiuto potrà essere pari al 30% per tutte le imprese che assumeranno l’impegno ad assicurare nell’esercizio 2022 i livelli occupazionali in termini di ULA (unità lavorative annue) riferiti all’esercizio 2019.

Ogni singola operazione di finanziamento, su cui verrà calcolata la sovvenzione diretta, non dovrà essere inferiore a €30.000 euro e non superiore a €2 milioni, indipendentemente dall’ammontare complessivo del finanziamento concesso che potrà anche essere superiore a 2 milioni di euro. Il finanziamento avrà una durata minima di 24 mesi e almeno 12 mesi di preammortamento.
Qual è il finanziamento ammissibile?
Le domande di agevolazione potranno essere presentate solo se mirate a coprire carenze di liquidità a sostegno del capitale circolante. Per tal motivo, rientrano le solo spese di funzionamento fra quelle ammissibili e quali per esempio:

- Scorte e spese generali
- Rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci;
- Liquidità per finanziare crediti commerciali e vendite all’ingrosso;
- Acquisto di dispositivi individuali di protezione;
- Messa in sicurezza degli ambienti di lavoro.
Quando scade?
Le domande possono essere presentate fino al 31/12/2020, salvo esaurimento fondi. Il finanziamento dovrà avere una durata minima di 24 mesi e almeno 12 di preammortamento.
Qual è l’ente gestore?
Regione Puglia - Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro – Sezione Competitività e Ricerca dei sistemi produttivi, che, procederà all’attuazione anche mediante il coinvolgimento dell’Organismo intermedio Puglia Sviluppo S.p.A.
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