Titolo II, Capo 6 – Covid 19 lift

Titolo II, Capo 3 – Covid 19 lift
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Piano di Innovazione Family Friendly nelle PMI
8 Giugno 2020
L’avviso Titolo II - Capo 6 Circolante ha lo scopo di agevolare le PMI nel settore turistico-alberghiero. L’ulteriore operatività dell’avviso, oltre a recepire il precedente, è ampliata dal nuovo art. 21 dello stesso e che richiama il “Quadro Temporaneo delle misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”. L’articolo ha lo scopo di attivare nuova finanza che possa rispondere alle immediate necessità delle imprese derivanti dal fermo imposto alle attività dalla situazione emergenziale.

Titolo II capo 6 -circolante

A chi si rivolge?
Le domande di agevolazione possono essere presentate da microimprese, da imprese di piccola dimensione e da medie imprese (di seguito PMI), che intendono realizzare una iniziativa relativa alla fornitura di servizi nel campo del turismo e della fruizione/valorizzazione dei beni culturali e delle risorse ambientali, e che nello specifico abbiano subito nel 2020 difficoltà economiche, espresse in termini di maggiori costi o minori ricavi, in conseguenza dell’epidemia Covid-19 e delle misure di contenimento della stessa.

I soggetti che possono accedere alla misura devono avere uno dei seguenti codici ATECO:
- 52.22.09 “altre attività dei servizi connessi al trasporto marittimo e per vie d’acqua” con riferimento esclusivamente alle imprese che realizzano investimenti per la gestione di approdi turistici e di rimessaggio delle imbarcazioni;
- 55.20.52 “Attività di alloggio connesse alle aziende agricole”;
- 55.90.10 “Gestione di vagoni letto”;
- 55.90.20 “Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero;
- 77.21.01 “Noleggio di biciclette”;
- 77.21.02 “Noleggio senza equipaggio di imbarcazioni da diporto (inclusi i pedalò)”;
- 77.21.09 “Noleggio di altre attrezzature sportive e ricreative”;
- 77.39.94 “Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi”;
- Gruppo 79.1 “attività delle agenzie di viaggio e dei Tour Operator”;
- Gruppo 79.9 “altri servizi di prenotazione e attività connesse” purché finalizzate all’offerta di servizi turistici ed alla classe 82.30 “organizzazione di convegni e fiere”;
- Sezione R, limitatamente alla Divisione:

90 “attività creative, artistiche e di intrattenimento”; 91 “attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali”, e alle categorie: 93.11.20 “Gestione di piscine”;
93.11.30 “Gestione di impianti sportivi polivalenti nca”;
93.11.90 “Gestione di altri impianti sportivi nca”;

Classe 93.21 “Parchi di divertimento e parchi tematici” ed alle categorie 93.29.1 “Discoteche, sale da ballo night-club e simili” e 93.29.2 “Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali”; Sezione S, limitatamente alla Divisione 96 ”altre attività di servizi per la persona” e alla categoria 96.04.20 “Stabilimenti termali”.
Cosa finanzia?
Le sovvenzioni sono finalizzate a far fronte a carenze di liquidità legate a danni causati dall’epidemia “Covid-19”. Lo scopo dell’avviso è quello di garantire la continuità aziendale e la salvaguardia dell’occupazione.

Gli aiuti compresi in questo avviso sono cumulabili con altri strumenti emergenziali previsti dalla Comunicazione della Commissione n.1863/2020. La cumulabilità è ammessa fino ad un massimo di €800.000; L’avviso mira a supportare tutti i soggetti, che rispettano i requisiti di ammissibilità, per far fronte alle immediate necessità delle imprese, ovvero nei rispettivi costi di funzionamento, derivanti dal fermo imposto alle attività dalla situazione emergenziale.
Qual è l'entità dell'investimento?
L’aiuto viene erogato sotto forma di sovvenzione diretta pari al 20% dell’importo di un nuovo finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore accreditato, finalizzato a coprire carenze di liquidità legate a danni causati dall’epidemia “Covid19”.
Tale aiuto potrà essere pari al 30% per tutte le imprese che assumeranno l’impegno ad assicurare nell’esercizio 2022 i livelli occupazionali in termini di ULA (unità lavorative annue) riferiti all’esercizio 2019.

Ogni singola operazione di finanziamento, su cui verrà calcolata la sovvenzione diretta, non dovrà essere inferiore a €30.000 euro e non superiore a €2 milioni, indipendentemente dall’ammontare complessivo del finanziamento concesso che potrà anche essere superiore a 2 milioni di euro. Il finanziamento avrà una durata minima di 24 mesi e almeno 12 mesi di preammortamento.
Qual è il finanziamento ammissibile?
Le domande di agevolazione potranno essere presentate solo se mirate a coprire carenze di liquidità a sostegno del capitale circolante. Per tal motivo, rientrano le solo spese di funzionamento fra quelle ammissibili e quali per esempio:

- Scorte e spese generali
- Rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci;
- Liquidità per finanziare crediti commerciali e vendite all’ingrosso;
- Acquisto di dispositivi individuali di protezione;
- Messa in sicurezza degli ambienti di lavoro.

Quando scade?
Le domande possono essere presentate fino al 31/12/2020, salvo esaurimento fondi. Il finanziamento dovrà avere una durata minima di 24 mesi e almeno 12 di preammortamento.
Qual è l’ente gestore?
Regione Puglia - Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro – Sezione Competitività e Ricerca dei sistemi produttivi, che, procederà all’attuazione anche mediante il coinvolgimento dell’Organismo intermedio Puglia Sviluppo S.p.A.
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L’avviso Titolo II - Capo 6 Circolante ha lo scopo di agevolare le micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Puglia attraverso “Aiuti agli investimenti delle PMI nel settore turistico-alberghiero”.

Titolo II capo 6 -circolante

A chi si rivolge?
Le domande di agevolazione possono essere presentate da microimprese, da imprese di piccola dimensione e da medie imprese (di seguito PMI), che intendono realizzare una iniziativa relativa alla fornitura di servizi nel campo del turismo e della fruizione/valorizzazione dei beni culturali e delle risorse ambientali, e che nello specifico abbiano subito nel 2020 difficoltà economiche, espresse in termini di maggiori costi o minori ricavi, in conseguenza dell’epidemia Covid-19 e delle misure di contenimento della stessa.

I soggetti che possono accedere alla misura devono avere uno dei seguenti codici ATECO:
- 52.22.09 “altre attività dei servizi connessi al trasporto marittimo e per vie d’acqua” con riferimento esclusivamente alle imprese che realizzano investimenti per la gestione di approdi turistici e di rimessaggio delle imbarcazioni;
- 55.20.52 “Attività di alloggio connesse alle aziende agricole”;
- 55.90.10 “Gestione di vagoni letto”;
- 55.90.20 “Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero;
- 77.21.01 “Noleggio di biciclette”;
- 77.21.02 “Noleggio senza equipaggio di imbarcazioni da diporto (inclusi i pedalò)”;
- 77.21.09 “Noleggio di altre attrezzature sportive e ricreative”;
- 77.39.94 “Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi”;
- Gruppo 79.1 “attività delle agenzie di viaggio e dei Tour Operator”;
- Gruppo 79.9 “altri servizi di prenotazione e attività connesse” purché finalizzate all’offerta di servizi turistici ed alla classe 82.30 “organizzazione di convegni e fiere”;
- Sezione R, limitatamente alla Divisione:

90 “attività creative, artistiche e di intrattenimento”; 91 “attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali”, e alle categorie: 93.11.20 “Gestione di piscine”;
93.11.30 “Gestione di impianti sportivi polivalenti nca”;
93.11.90 “Gestione di altri impianti sportivi nca”;

Classe 93.21 “Parchi di divertimento e parchi tematici” ed alle categorie 93.29.1 “Discoteche, sale da ballo night-club e simili” e 93.29.2 “Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali”; Sezione S, limitatamente alla Divisione 96 ”altre attività di servizi per la persona” e alla categoria 96.04.20 “Stabilimenti termali”.
Cosa finanzia?
Le sovvenzioni sono finalizzate a far fronte a carenze di liquidità legate a danni causati dall’epidemia “Covid-19”. Lo scopo dell’avviso è quello di garantire la continuità aziendale e la salvaguardia dell’occupazione.

Gli aiuti compresi in questo avviso sono cumulabili con altri strumenti emergenziali previsti dalla Comunicazione della Commissione n.1863/2020. La cumulabilità è ammessa fino ad un massimo di €800.000; L’avviso mira a supportare tutti i soggetti, che rispettano i requisiti di ammissibilità, per far fronte alle immediate necessità delle imprese, ovvero nei rispettivi costi di funzionamento, derivanti dal fermo imposto alle attività dalla situazione emergenziale.
Qual è l'entità dell'investimento?
L’aiuto viene erogato sotto forma di sovvenzione diretta pari al 20% dell’importo di un nuovo finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore accreditato, finalizzato a coprire carenze di liquidità legate a danni causati dall’epidemia “Covid19”.

Tale aiuto potrà essere pari al 30% per tutte le imprese che assumeranno l’impegno ad assicurare nell’esercizio 2022 i livelli occupazionali in termini di ULA (unità lavorative annue) riferiti all’esercizio 2019.

Ogni singola operazione di finanziamento, su cui verrà calcolata la sovvenzione diretta, non dovrà essere inferiore a €30.000 euro e non superiore a €2 milioni, indipendentemente dall’ammontare complessivo del finanziamento concesso che potrà anche essere superiore a 2 milioni di euro. Il finanziamento avrà una durata minima di 24 mesi e almeno 12 mesi di preammortamento.
Qual è il finanziamento ammissibile?
Le domande di agevolazione potranno essere presentate solo se mirate a coprire carenze di liquidità a sostegno del capitale circolante. Per tal motivo, rientrano le solo spese di funzionamento fra quelle ammissibili e quali per esempio:

- Scorte e spese generali;
- Rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci;
- Liquidità per finanziare crediti commerciali e vendite all’ingrosso;
- Acquisto di dispositivi individuali di protezione;
- Messa in sicurezza degli ambienti di lavoro.

Quando scade?
Le domande possono essere presentate fino al 31/12/2020, salvo esaurimento fondi. Il finanziamento dovrà avere una durata minima di 24 mesi e almeno 12 di preammortamento.
Qual è l’ente gestore?
Regione Puglia - Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro – Sezione Competitività e Ricerca dei sistemi produttivi, che, procederà all’attuazione anche mediante il coinvolgimento dell’Organismo intermedio Puglia Sviluppo S.p.A.
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