TITOLO II Capo 3

PIA – Piccole Imprese
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Attraverso l'Avviso Pubblico Titolo II Capo 3, la Regione Puglia intende favorire lo sviluppo delle attività economiche delle piccole e medie imprese, facilitandone l'accesso al credito. progetti di investimento di importo non inferiore a 30 mila euro per:

- la creazione di una nuova unità produttiva;

- l'ampliamento di una unità produttiva esistente;

- la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;

- il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un'unità produttiva esistente.

TITOLO II Capo 3

A chi si rivolge?
TITOLO II Capo 3 si rivolge a micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia. Possono utilizzare questa misura anche le imprese INATTIVE (che ancora non hanno emesso fattura di vendita) ma che risultano costituite ed iscritte al registro delle imprese. Tutte queste imprese devono dimostrare di avviare l'attività in uno dei seguenti settori:

• artigianato;
• commercio anche elettronico (e-commerce) escluso alcune categorie come attività di ricevitoria, commercio al dettaglio di generi di monopolio e le attività di giochi, lotterie e scommesse;
• ristorazione, catering, gelaterie e pasticcerie, bar e simili, mense;
• costruzioni;
• manifattura;
• servizi di comunicazione ed informazione;
• alcuni servizi sanitari;
• alcune attività di trasformazione o commercializzazione di prodotti agricoli.
Cosa finanzia?
Con il Titolo II capo 3 si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti Progetti di investimento di importo non inferiori a € 30.000,00 per:

• la creazione di una nuova unità produttiva;

• l’ampliamento di una unità produttiva esistente;

• diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;

• il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente
Qual è l'entità dell'investimento?
L’intensità massima di aiuto è:

• 35% dei costi ammissibili per Medie Imprese
• 45% dei costi ammissibili per Piccole o micro Imprese

L'aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto Impianti determinato sul montante degli Interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore.

E’ previsto un preammortamento da 12 a 24 mesi in funzione della tipologia di spese ammissibili. Il contributo a fondo perduto sugli interessi sarà calcolato, a prescindere dalla durata stipulata con la banca, con riferimento ad una durata massima del finanziamento al netto del preammortamento, di:

• sette anni per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento; • cinque anni per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze.

Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di:

• 4.000.000 di euro in caso di medie imprese;
• 2.000.000 di euro in caso di piccole e micro imprese.

Per gli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 20% per un importo massimo erogabile di:

− 800.000 € per le medie imprese (850.000 € CON RATING DI LEGALITA’) − 400.000 € per le piccole e micro imprese(450.000 € CON RATING DI LEGALITA’).

Gli aiuti di cui al presente Avviso sono cumulabili SIA con gli aiuti al finanziamento del rischio di cui al Titolo III del Regolamento sia con gli aiuti de minimis di cui al Regolamento Regionale n. 15 del 01/08/2014.
Qual è il finanziamento ammissibile?
Gli aiuti vengono concessi per:

• acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
• opere murarie ed assimilate;
• acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie;
• investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
• le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori nel limite del 5% delle spese in opere murarie ed assimilate.
Quando scade?
Scadenza a sportello.
Qual è l'Ente gestore?
Puglia Sviluppo SpA.